Riflessioni del Cappellano dell' E.O. "Ospedali Galliera", Don Andrea Fasciolo, durante la ricorrenza della giornata di S. Luca, Patrono dei Medici Cattolici

*LUCA,*secondo la tradizione, originario della Siria *era medico*(Col 4,14); fu compagno di san Paolo a partire dal secondo viaggio apostolico e assistette l'apostolo nell'ultima prigionia (2Tm 4,11). Rientrato in Grecia, divenne vescovo di Tebe ove morì. Le sue reliquie sono venerate a Venezia e a Padova nella chiesa di Santa Giustina.

*I medici lo annoverano tra i loro patroni. *

Secondo l'opinione di alcuni studiosi avrebbe imparato l'arte medica nella sua città natale, Antiochia di Siria. Inoltre san Paolo nella lettera ai Colossesi scrive: "Vi salutano *Luca, il caro medico*, e Dema" (Col 4,14). La professione medica di san Luca traspare inoltre dai suoi scritti per l'esattezza dei termini adoperati quando descrive malattie o narra delle guarigioni operate da Gesù. Nel caso della guarigione della suocera di Simone, ad esempio, Luca precisa che la donna aveva un febbre grande; infatti i medici antichi, come Galeno, distinguevano  la "grande" dalla "piccola" febbre.

Nel suo vangelo, scritto con notevole rigore storico sviluppa il tema dalla chiamata alla salvezza di tutti i popoli e di ogni categoria di persone: poveri, peccatori, donne, pagani.Particolare attenzione pone anche nel parlare della preghiera di Gesù.Dante Alighieri definisce questo evangelista *"lo scrittore della mansuetudine di Cristo"*. San Luca è l'autore anche degli Atti degli Apostoli.

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/Signore Dio nostro Ti ringraziamo per averci donato con la predicazione e gli scritti di San Luca la conoscenza della tua predilezione verso i poveri e gli ultimi. Per la sua intercessione aiutaci ad avere sentimenti di misericordia e carità verso i malati, poveri e bisognosi, per poter così testimoniare la nostra fede in Te che sei misericordia infinita. //Amen./